PUBBLICARE.
ATTIRARE.
TRASMETTERE.
PARTECIPARE.
Da quando abbiamo qualcosa da dire, cerchiamo il modo migliore per farlo arrivare. La comunicazione cambia forma. La creatività continua a cercare nuove strade.
LA COMUNICAZIONE CRESCE
QUANDO I MEZZI IMPARANO A LAVORARE INSIEME.
Pubblicare.

Nel 1605, a Strasburgo, Johann Carolus porta sulla stampa le notizie che fino ad allora distribuiva attraverso fogli manoscritti.
Con la pubblicazione periodica, l'informazione può essere riprodotta, organizzata e distribuita con regolarità a più persone. Non deve più essere riscritta ogni volta.
IL MESSAGGIO COMINCIA A CIRCOLARE.
…e la pagina continua a cambiare.
Giornali e riviste nascono sulla carta, poi diventano anche digitali. Arrivano magazine online, newsletter, articoli e feed editoriali.
Cambia il supporto. Resta il bisogno di dare forma alle informazioni e farle arrivare a chi deve leggerle.

Attirare.
Nella seconda metà dell'Ottocento le città si riempiono di manifesti. A Parigi, Jules Chéret fa lavorare insieme colore, immagine e tipografia in una nuova forma di comunicazione urbana.
Il messaggio non deve più soltanto esserci. Deve emergere fra persone, insegne, vetrine e altri messaggi.
LA COMUNICAZIONE IMPARA A FERMARE LO SGUARDO.
…e la strada continua a parlare.
Il manifesto diventa affissione, maxi-formato, pensilina, insegna, schermo LED, digital out-of-home. La superficie cambia.
LA SFIDA RIMANE: AVERE POCHI SECONDI PER FARSI VEDERE.

Trasmettere.
Prima arriva la voce. Poi anche l'immagine. Il 28 agosto 1922, la stazione WEAF di New York trasmette uno dei primi messaggi radiofonici a pagamento. La radio comincia a portare informazione, intrattenimento e pubblicità direttamente nelle case.
Il 1° luglio 1941, prima di una partita di baseball a New York, va in onda uno spot Bulova: nasce la pubblicità della televisione commerciale americana. Voce, musica, immagine e movimento possono diventare un unico racconto.
IL MESSAGGIO IMPARA AD ARRIVARE DA NOI.
…e lo schermo continua a moltiplicarsi.
Prima il bianco e nero. Poi il colore. Poi schermi sempre più grandi, computer, smartphone, tablet, smart TV, streaming.
Il video si può fermare, rivedere, salvare, sottotitolare, tradurre, condividere. CAMBIA CIÒ CHE POSSIAMO FARCI.
Partecipare.
Prima email, forum, chat e blog trasformano la rete in conversazione. Il 23 aprile 2005, Jawed Karim, uno dei fondatori di YouTube, carica Me at the zoo. Dura appena 19 secondi. È semplice, quasi insignificante.
Ma dietro quel gesto c'è un cambiamento enorme. Pubblicare un video e raggiungere un pubblico non è più qualcosa riservato soltanto a televisioni, editori e grandi strutture. Le persone possono pubblicare contenuti, commentare, condividere e costruire una propria audience.
IL PUBBLICO ENTRA NELLA COMUNICAZIONE.
…e la rete continua ad aprirsi.
Piattaforme video, social, messaggistica, live, creator e community rendono la comunicazione sempre più partecipata. Possiamo rispondere, salvare, condividere, tradurre, rilanciare.
Chi riceve un messaggio può diventare a sua volta parte della sua diffusione. LA RETE NON CANCELLA GLI ALTRI MEZZI. LI COLLEGA.

Pagina.
Strada.
Schermo.
Rete.
Ogni nuovo mezzo ha aggiunto un modo diverso di raggiungere le persone. Nessuno ha cancellato gli altri.
Non conta essere ovunque. Conta sapere dove parlare, come farlo e cosa dire.
LA COMUNICAZIONE CRESCE
QUANDO I MEZZI IMPARANO
A LAVORARE INSIEME.

UN’IDEA.UN SET.MOLTI CONTENUTIPER FARLA ARRIVARE.
Non esiste un solo modo di comunicare.
Partiamo da chi sei, da ciò che vuoi dire e da chi dobbiamo raggiungere.
Costruiamo un’idea, produciamo immagini e video e li trasformiamo in contenuti pronti a vivere nei canali giusti.
Una formula VISIBILE. per costruire la base della tua comunicazione.
5 PROGETTI OGNI MESE.
Per dedicare a ciascuno il tempo che merita.
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Abbiamo già costruito idea, linguaggio e una libreria di contenuti. Per questo le espansioni successive hanno un costo dedicato.
Come possiamo aiutarti?
Raccontaci cosa vuoi costruire, cambiare o rendere visibile.
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JPG, PNG, WEBP o PDF · massimo 5 MB per file
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